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La Centrale 118 di Empoli-Pistoia gestirĂ  le emergenze nazionali

MAXIEMERGENZA PROTEZIONE_CIVILE 

Pubblicata il 27/05/16 08:15

Il dipartimento Protezione civile nazionale ha individuato la centrale operativa del 118 di Empoli-Pistoia come riferimento per la Protezione civile nazionale.

Questo significa che, in caso di maxi emergenza, la centrale garantira’ i soccorsi sull’intero territorio nazionale. La scelta e’ caduta sulla centrale 118 di Empoli e Pistoia in virtu’ del fatto che questa puo’ contare su un apparato di risorse umane e tecnologiche di eccellenza.

A giugno la centrale operativa 118 di Empoli-Pistoia partecipera’ all’esercitazione di protezione civile denominata ”Piemonte giugno 2016”, che si svolgera’ a Torino e simulera’ un sisma con magnitudo 5.5 della scala Richter. Gli assessori all’Ambiente Federica Fratoni e al Diritto alla Salute Stefania Saccardi esprimono tutta la loro soddisfazione.

“È con grande orgoglio e soddisfazione che ho appreso dell’importante risultato ottenuto- dice l’assessore Federica Fratoni-, a conferma che la Regione aveva visto giusto nell’affidare a Pistoia prima la funzione di riferimento regionale per le maxi emergenze in ambito di protezione civile e poi a candidare la nuova centrale Empoli/Pistoia 118 a centrale remota operativa di soccorso sanitario per la protezione civile nazionale. Un grazie a tutti coloro che, con professionalita’ e competenza, hanno consentito che questo accadesse”. Per Saccardi, inoltre, e’ “un ulteriore riconoscimento dell’efficienza di questa centrale, alla quale gia’ era stato assegnato il coordinamento regionale della funzione sanita’ maxiemergenza. La centrale, inaugurata lo scorso dicembre, e’ un bellissimo esempio di tecnologia, competenza e collaborazione tra i nostri operatori e le associazioni di volontariato: un’eccellenza toscana, il cui valore e’ stato riconosciuto e premiato anche a livello nazionale”


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Ecco le linee guida operative per gli infermieri 118 Emilia Romagna. Pubblicati i Protocolli

INFERMIERISTICA 

Pubblicata il 14/05/16 09:20

La Regione Emilia Romagna, così come stabilito dalla Delibera 582/2016 pubblica i Protocolli infermieristici di riferimento per tutta la Regione per l’Emergenza Territoriale 118.

La notizia è del quotidiano on line Il Sole 24 Ore Sanità

I contenuti sono stati definiti da uno specifico Gruppo regionale di validazione, composto da professionisti che da anni operano a livello nazionale ed internazionale sulle più avanzate metodologie utilizzate nel campo degli interventi di emergenza.


Di seguito il testo del documento di presentazione dei Protocolli

 

Linee guida regionali per uniformare l’attività degli infermieri sui mezzi di soccorso attraverso l’armonizzazione dei protocolli avanzati di impiego di personale infermieristico adottati ai sensi dell’art. 10 D.P.R. 27 marzo 1992 per lo svolgimento del servizio di emergenza sanitaria territoriale 118.

 

Premessa

Il contesto della emergenza sanitaria territoriale si caratterizza per l’esigenza di garantire interventi tempestivi e qualificati sul territorio, assistendo fin da subito i pazienti sul luogo dell’evento e garantendo il loro trasporto con i mezzi più adeguati alla struttura sanitaria più idonea ad affrontare il caso.

Diapositiva 1La concreta realizzazione di tali finalità richiede l’ordinata messa in campo di risorse, capacità di coordinamento e competenze professionali e vede quale elemento irrinunciabile, tenuto conto della imprevedibilità degli eventi e della necessità di agire tempestivamente, la standardizzazione degli approcci e la disponibilità di istruzioni operative, procedure, protocolli e algoritmi.

Il percorso di miglioramento del livello di tutela in emergenza dei cittadini che si è realizzato in regione Emilia-Romagna, a partire dal Piano Sanitario Regionale 1999-2001, ha portato ad una progressiva standardizzazione di molteplici componenti del sistema a partire dalle Centrali Operative 118 e dalle caratteristiche dei mezzi di soccorso, per passare alla formazione degli operatori del sistema dei trasporti in emergenza, inserendo tali elementi nel contesto dell’accreditamento sanitario. Le presenti linee guida mirano ad estendere il processo di armonizzazione fino a qui realizzato ai protocolli avanzati di impiego del personale infermieristico per lo svolgimento del servizio di emergenza territoriale 118.

Tali protocolli, che sono stati sviluppati e vengono concretamente utilizzati nelle varie realtà territoriali regionali dagli anni 90, hanno rappresentato uno degli elementi qualificanti del sistema dell’emergenza-urgenza nella Regione, contribuendo a salvaguardare efficacemente la salute dei cittadini. L’esigenza attuale, in coerenza con il percorso di standardizzazione già realizzato per altre componenti del sistema, è quella di mettere a disposizione delle singole realtà territoriali linee guida di riferimento condivise a livello regionale che, fissando criteri e prospettando protocolli/algoritmi “standard”, creino un quadro istituzionale chiaro e coerente, al fine di agevolare l’ulteriore rafforzamento e diffusione delle procedure impiegate dal personale infermieristico e di instaurare i presupposti per la graduale armonizzazione di tale rilevante componente del sistema su base regionale.

Il presente documento rappresenta un punto di riferimento di livello regionale per i diversi soggetti coinvolti, primi fra tutti i medici responsabili dei servizi di emergenza territoriale, chiamati ad assumere decisioni in merito all’adozione dei protocolli di cui trattasi.

I protocolli/algoritmi allegati mirano a definire processi operativi standard, tecniche di intervento e schemi operativi di carattere generale, essenzialmente rivolti ad individuare le attività e le responsabilità dei vari operatori.

In alcuni casi, si rileva un livello di dettaglio maggiore (con indicazione su metodologie di intervento, valori, tempi, tipologia e quantità delle rilevazioni e delle somministrazioni, ecc.): tali indicazioni specifiche, comunque rese sulla scorta delle migliori pratiche rilevate, restano sottoposte alla valutazione ultimativa dei Responsabili dei servizi, la cui autonomia decisionale resta salva.

Il percorso di validazione seguito ha riguardato i protocolli e gli algoritmi, di cui all’allegato 1, sviluppati a livello tecnico regionale e non assume pertanto una valenza esterna rispetto al sistema di emergenza della regione Emilia-Romagna. Tenuto conto della estrema dinamicità che caratterizza l’emergenza territoriale, le presenti linee guida non intendono limitare l’elaborazione, da parte dei Responsabili dei servizi di emergenza, di ulteriori protocolli per il personale infermieristico in ambiti specifici. In tale ottica, la Regione definirà quanto prima i percorsi di valutazione e validazione della congruità delle procedure locali di elaborazione di protocolli in ambiti non oggetto del presente documento. Fino all’adozione di tali indirizzi integrativi, i Responsabili dei Servizi terranno in considerazione e potranno ugualmente attenersi ai riferimenti di carattere generale che possono desumersi dalle presenti indicazioni.

 

La metodologia

Nel corso del 2015, la responsabile del Servizio Assistenza Ospedaliera della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare, ha avviato una ricognizione completa e dato vita ad un confronto tecnico in merito ai protocolli, procedure e algoritmi di gestione dei pazienti e delle procedure infermieristiche in essere nell’ambito dei sistemi di emergenza territoriale della regione Emilia-Romagna.

Il confronto tecnico ha coinvolto le diverse componenti professionali in rappresentanza delle diverse realtà territoriali, in primo luogo nella ricognizione dei protocolli in uso nella nostra regione. Tale ricognizione ha evidenziato l’esistenza di protocolli essenzialmente relativi a quattro tipologie di intervento:

1) lo screening pre-ospedaliero dei sintomi di alcune categorie di persone soccorse, con attività che si sostanziano nella raccolta di “segni e sintomi” o nel sottoporre il paziente ad alcuni esami (quali l’elettrocardiogramma, la cui refertazione in telemedicina è garantita da figura medica, nei pazienti con dolore toracico),per accelerare i tempi della diagnosi medica e/o indirizzare il paziente verso il centro di cura più adeguato (i c.d. ospedali “hub” per determinate tipologie di malattie);

2) la somministrazione precoce di farmaci salva-vita in pazienti con sindromi acute ed evolutive, in casi e con metodologie predefinite, quali l’abuso di oppiacei, l’ipoglicemia grave o le sindromi coronariche acute;

3) l’effettuazione di particolari manovre salva-vita in sede di primo intervento, in particolare per la gestione dei pazienti in arresto cardiaco, prevedendo fra gli altri il supporto alla funzione respiratoria anche mediante i c.d. “presidi sovraglottici”;

4) la somministrazione di farmaci antidolorifici in fase pre-ospedaliera a pazienti con dolore severo, misurato tramite scale “analogico-visuali”, così come raccomandato da linee guida nazionali e internazionali, con la finalità di intervenire tempestivamente sul dolore del paziente oltre che migliorare la gestione della fase pre-diagnostica del paziente permettendo, a sedazione o riduzione del dolore avvenuta, manovre e valutazioni che lo stato di dolore severo potrebbero compromettere e/o prevenendo danni secondari; La valutazione in sede tecnica dei protocolli ha condotto ad un giudizio largamente positivo, in merito alla validità e all’efficacia delle procedure contemplate, ai fini della riduzione dei tempi di intervento e del complessivo miglioramento della qualità dell’intervento sanitario in emergenza. La ricognizione ha inoltre evidenziato un significativo livello di sovrapponibilità fra le diverse realtà territoriali, evidenziando però alcune differenze sia relative alle singole tipologie che ad alcuni contenuti dei protocolli adottati. A partire da tali elementi è stato avviato un lavoro di predisposizione di protocolli standard e di individuazione dei criteri di congruità delle procedure infermieristiche con la disciplina della organizzazione della assistenza sanitaria nei sistemi di emergenza territoriale. Tale lavoro tecnico ha utilizzato come base i protocolli esistenti, la letteratura scientifica e le normative nazionali e regionali inerenti l’attività di emergenza.

Protocolli infermieristici

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28-29 Maggio riepilogo servizi: Esercitazione P.C., corsa podistica e settimana dello sport

CIVES_FIRENZE PROTEZIONE_CIVILE ESERCITAZIONE 

Pubblicata il 13/05/16 01:33

Durante l'ultimo fine settimana di maggio l'associazione sarà coinvolta in numerosi servizzi facciamo il punto della situazione:
ESERCITAZIONE PROTEZIONE CIVILE COMNUNE DI FIRENZE
28 Maggio orario 07.00 - 14.00 : n. 114 volontari + 3 infermieri CIVES utilizzabili per le seguenti attività:
- apertura PCA e segreteria Campo + consegna tesserini + logistica;
- COC funzione 4 -  Piazza Leopoldo;

- Cesi funzione 4 e TLC;
- presidio Piazza Vittoria;   
- presidio Ponte Alpini;
- presidio Viale Milton/Via Landino;
- presidio Via Landino/Ponte Rosso;
- chiusura barriere Barco;
- apertura ed allestimento aree di emergenza;
- supporto infermieri;

- simulatore e truccatore Liceo Dante;
- verifica soccorso numerazione civica interna;
- svuotamento piscina con idrovore;

CORSA PODISTICA SCATTA ALLE CASCINE
29 Maggio dalle 7:00 alle 14:00
si terrà a Firenze presso il parco delle Cascine la manifestazione “Scatta alle cascine”.  La manifestazione è un evento di solidarietà organizzato da numerosi club Lions e Leo del Distretto Firenze, e patrocinato dal Coni.
All’interno dell’evento sono previste: una feet walk di 7 km, una passeggiata di 2 km per le famiglie ed una corsa non competitiva di 12 km.
 
Il presidio sanitario sarà svolto da Anpas Zona Fiorentina  e CIVES Firenze con 2 infermieri CIVES sarà composto da:
-        1 PTS codici verdi al Piazzale delle Cascine (partenza e arrivo corsa),
-        1 ambulanza attrezzata UMS al Piazzale delle Cascine (partenza e arrivo corsa),
-        1 ambulanza APSD al Piazzale dell’Indiano (estremo del percorso),
-        1 ambulanza APSD al Piazzale Vittorio Veneto (estremo del percorso).

SETTIMANA DELLO SPOR a Marradi
29 Maggio dalle 8:00 alle 16:00
In occassione della manifestazione sarà garantito il presidio saniario dai volontari APR Marradi insieme a un infermiere CIVES

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18 Giugno 2016: Il Trauma Cranico dai dieci minuti di Platino alla Neurorianimazione

INFERMIERISTICA CORSI_ECM CIVES_PISA 

Pubblicata il 13/05/16 00:22

Evento N° 708-161854, 1 Edizione, crediti 10,2 ECM

18 GIUGNO 2016 Centro Espositivo Sms  Viale delle Piagge 18, Pisa

Obiettivi del corso: Fornire ai discenti un aggiornamento sul trattamento ed il monitoraggio del traumatizzato cranico dal momento dell’evento sino alla degenza in terapia intensiva.

Docenti: Vierucci Roberto, De Rosa Valentina, Garruto Giuseppe, Niccolai Carlotta, Rapisarda Marianna, Santerini Marco

Numero Partecipanti previsti per edizione: 40 Infermieri, infermieri pediatrici,

Quota di partecipazione:

    Iscritti CVIES Gratuito con cauzione di 20 euro
    Convenzionati CIVES Nucleo di Pisa Gratuito con cauzione di 20 euro
    Non iscritti CIVES Infermieri, infermieri pediatrici,assistenti sanitari 20 euro

Cauzione: La cauzione ed i pagamenti devono essere versati sul conto intestato a C.I.V.E.S. Pisa ONLUS, Banca di Pisa e Fornacette – Credito Cooperativo, IBAN 85S08562 25300 000011780608. La restituzione della cauzione sarà effettuata brevi mano, solo in caso di effettiva frequenza del corso.

Iscrizione:

    Per programma clicca qui
    Chiusura iscrizioni, entro e non oltre il 5 Giugno 2016.
    link:  http://goo.gl/forms/vFdLrnBRor
    è necessario inviare la ricevuta di versamento all’e-mail Cives.Pisa(chiocciolina)gmail.com al massimo dopo 5 giorni dall’iscrizione causale corso 18 Giugno
 

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11 Giugno 2016: Percorso Infermieristico di Protezione Civile I giornata

PROTEZIONE_CIVILE CORSI_ECM 

Pubblicata il 09/05/16 11:51

Evento N° 708-161851 Ed. 1 1 Edizione, crediti 10,2 ECM

11 GIUGNO 2016 Centro Espositivo Sms  Viale delle Piagge 18, Pisa
Obiettivi del corso: Fornire ai discenti le conoscenze di base di Protezione Civile con un percorso di 4 giornate

Docenti: Bocchi Ilario, Marfella Francesca
Numero Partecipanti previsti per edizione: 40 Infermieri, infermieri pediatrici, assistenti sanitari

Quota di partecipazione:

Iscritti CVIES Gratuito con cauzione di 20 euro
Convenzionati CIVES Nucleo di Pisa Gratuito con cauzione di 20 euro
Non iscritti CIVES Infermieri, infermieri pediatrici,assistenti sanitari 20 euro
Cauzione: La cauzione ed i pagamenti devono essere versati sul conto intestato a C.I.V.E.S. Pisa ONLUS, Banca di Pisa e Fornacette – Credito Cooperativo, IBAN 85 S 08562 25300 000011780608. La restituzione della cauzione sarà effettuata brevi mano, solo in caso di effettiva frequenza del corso.

Programma clicca qui

Iscrizione:

Chiusura iscrizioni, entro e non oltre il 1 Giugno 2016.
link: http://goo.gl/forms/4dgnlWDTPL
è necessario inviare la ricevuta di versamento all’e-mail Cives.Pisa(chiocciolina)gmail.com al massimo dopo 5 giorni dall’iscrizione causale corso 11 giugno

 

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